Limiti

Alla libera consultabilità dei documenti ai sensi degli artt. 122-127 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo 42/2004) fanno eccezione al principio di libera consultabilità i seguenti documenti:
 
1) quelli dichiarati di carattere riservato relativi alla politica estera o interna dello
    Stato che diventano consultabili 50 anni dopo la loro data;
2) quelli riservati contenenti dati sensibili nonchè i dati relativi a provvedimenti di
    natura penale espressamente indicati dalla normativa in materia dei dati
     personali, che diventano consultabili 40 anni dopo la loro data;
3) il termine è di 70 anni se i dati sono idonei a rivelare lo stato di salute, la vita
    sessuale e i rapporti riservati di tipo familiare.

Per le norme che disciplinano il diritto di accesso alla documentazione, la consultabilità di tali atti è comunque garantita a coloro che certificano di essere titolari di un interesse legittimo. In questi casi si chiede, a prova della legittimità dell’interesse, di presentare fotocopia del documento di identità e certificazione della titolarità del diritto. In ogni caso la fruizione e la diffusione dei dati deve essere consona a quanto disposto dal Codice di deontologia e buona condotta per il trattamento di dati personali per scopi storici (provvedimento 14.03.2001 del Garante per la protezione dei dati personali, in GU Serie Generale del 05.04.2001 n. 80).
Chi abbia interesse di consultare comunque documenti sottratti al libero accesso può inoltrare una circostanziata richiesta, per tramite dell’Archivio di Stato, all’Ufficio Territoriale di Governo – Prefettura competente per territorio, per il successivo inoltro al Ministero dell’Interno.